Slipaway center, Dar es Salaam. Oscar Wilde e la sindrome da crociera in Birkenstock.
Dio è morto, Marx è morto, Woody Allen non si sente bene e io incomincio ad avere voglia di una crociera. Fin da quando ero piccolo, o meglio, fin da quando ho potuto immaginare e viaggiare decidendo luogo e modalità, mi è sempre piaciuto specificare che essere un turista a me non piaceva. Ci sono state feste in cui presentarmi come viaggiatore e non turista, era la parte centrale di un ben definito rituale di accoppiamento. Si alzavano le penne e, tendenzialmente, speravi che ad avvicinarsi fossero ragazze con l'abbonamento a Internazionale, le Birkenstock ai piedi e una maglia fatta con cotone naturale di una filiera sostenibile. Lo so, era stupido, ma per quanto l'obbiettivo del conversare con una lettrice dell'oroscopo di Brezsny fosse chiaro (con vette di hybris in cui cercavo i passi di Tiziano Terzani o Pino Cacucci nei paesi che visitavo), una parte di me ci credeva veramente. Mentre scrivo queste parole sono seduto al bar di un centro commerciale di Dar es Salaam,...